SOCIALISMO DI METÀ-TERRA
Piano Terra - via Federico Confalonieri 3, Milano
(sabato, 28 marzo 15:00)
È ormai evidente: il modello socio-economico capitalista in cui siamo costrett*
a vivere ci sta portando al collasso ecologico e sociale.
Ma senza un’alternativa questa macchina infernale continua a macinare, anche con
il contributo di noi persone comuni, spaventate dalla mancanza di un’alternativa
e private negli anni da quella stessa macchina di poterla anche solo immaginare.
Con il loro libro “Socialismo di metà-terra” Drew Pendergrass e Troy Vettese
fanno un esercizio quanto mai necessario in questo momento storico: immaginano
quale possa essere l’alternativa, ribaltando i dogmi tossici del capitalismo e
ragionando in modo scientifico delle basi su cui costruire la società del
futuro.
Con anche un pizzico di utopia, il motore che accende il desiderio e che è stato
– purtroppo – messo da parte anche da chi si professa partigian* del
cambiamento.
Parleremo di tutto questo insieme a Drew Pendergrass, uno dei due autori del
libro, Andrea Fumagalli, economista e attivista per un reddito di base
universale, ed Elisabetta Corrà, scrittrice e curatrice del progetto “Tracking
Extinction” con cui racconta la sesta estinzione di massa in corso.
Se anche tu senti il bisogno di sognare, ci vediamo a
Piano Terra, via Confalonieri 3, Milano
Sabato 28 marzo alle 15.00
Tag - libri
VIA RISMONDO 117. PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Biblioteca Baggio - via Pistoia 10, Milano
(mercoledì, 15 aprile 20:45)
INCONTRO CON L'AUTRICE ANGELA VALCAVI
MILANO, ANNI ’80: XEROX, PUNK E RABBIA. LA STORIA VERA DI CHI HA DATO VOCE
ALL’INVISIBILE.
Via Rismondo 117 è un pezzo di vecchia Milano che non c’è più. È un indirizzo
nella periferia milanese, la mia prima casa, due stanze con bagno alla turca in
comune sul pianerottolo. Via Rismondo 117 è stata un recapito, una fucina di
idee e di creatività, un catalizzatore, la scatola magica dove si sono
incontrate persone uniche e straordinarie che hanno reso speciale un periodo
irripetibile. Fuori c’era una piccola rivoluzione che stava modificando le vite,
le scelte creative, estetiche, politiche e rivendicative di chi chiedeva di
esistere.
Da Via Rismondo 117 parte una storia che attraversa un decennio, una narrazione
che esce dal bilocale di periferia e percorre la città, incontrando il punk, la
new wave, il dark, l’industrial, i centri sociali, le case occupate, la città
che cambiava, per raccontare un grande laboratorio sociale e anche le sue
contraddizioni: una cultura diversa che si è diffusa e sviluppata dove ha
trovato il terreno adatto, opponendosi al livellamento avvilente dei bisogni
indotti dall’effimero del mercato.
È proprio contro quel modello di banalità che sono nate realtà sociali,
espressive, artistiche, teatrali e discografiche che intendevano rivendicare con
prepotenza la necessità di progettare, incontrarsi ed esprimersi con modalità
autonome. È reagendo alla banalizzazione dell’esistente che, una fanzine dopo
l’altra, le pagine di Fame, Amen e Informe sono uscite da via Rismondo
esprimendo pensieri altri, resistenti, contro. Straordinarie avventure che sono
diventate amicizie, dischi, cassette e progetti e che nel loro piccolo, per
alcuni anni, hanno contribuito a rendere Milano, e l’Italia, posti meno
provinciali ma anche più umani.
448 PAGINE CON CENTINAIA DI ILLUSTRAZIONI ORIGINALI. UNA STORIA VERA CHE SI
LEGGE COME UN ROMANZO.
Ingresso libero e gratuito
È in distribuzione gratuita da oggi, sabato 12 aprile, in tutte le edicole della
Toscana con l’edizione di la Repubblica, il volume La storia sono loro. Un
secolo di Toscana nei diari di dieci donne. Curato da Gianluca Monastra, il
libro nasce dalla collaborazione tra la redazione fiorentina di Repubblica e
l’Archivio dei diari, e raccoglie estratti da dieci testimonianze femminili
custodite a Pieve Santo Stefano. Un viaggio autentico nella memoria del
Novecento e dei primi anni Duemila.
Il Piccolo museo del diario ha raggiunto un traguardo importante: 10.000
visitatori in un solo anno. Un risultato significativo, testimoniato dalla
visita simbolica di una scuola, alla quale è stato donato un diario scelto dagli
studenti: quello di Massimo Bartoletti Stella. Un gesto semplice che celebra la
forza della memoria condivisa
.
Oggi il Piccolo museo del diario e l’Archivio dei diari hanno accolto con
piacere una delegazione di cittadini di Poggio Rusco, paese natale di Clelia
Marchi. Tra gli ospiti, il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Rosanna Mai e le
nipoti di Clelia, Eva e Claudia, accompagnate dal Sindaco di Pieve Santo
Stefano, Claudio Marcelli.
L’incontro è stato un viaggio tra memoria e identità, come se le pagine dei
diari si fossero animate per intrecciare storie di famiglia, comunità e legami
che attraversano il tempo. Un’esperienza intensa e coinvolgente, che ha
rafforzato il senso di appartenenza e il valore della memoria condivisa.